sofferenza

Una Predica da Giobbe

Domenica il 13 Luglio 2014, Franco Tartari ha condiviso la sua prima predicazione con la nostra famiglia Serenissima. Quest'anno, Franco studiava il libro di Giobbe e ci ha insegnato queste 3 cose.

  • La sofferenza non è una punizione, Cristo ha già pagato tutto morendo in croce per noi, e non confondere mai tristezza vs disperazione!

  • Alla fine per Giobbe la sovranità e giustizia di Dio così come la sua propria integrità erano le cose più importanti: cerchiamo di vivere con gli stessi principi rimanendo saldamente aggrappati a Dio in qualunque circostanza!

  • Riconosciamo la sua sovranità e usiamo la preghiera, perché Lui è sempre in ascolto e quella è la sua lingua che ci ha insegnato e lasciato!

Quando guardiamo a Giobbe, pensiamo molte volte alle sue miserie e alle sue prove. Ma il frutto della storia è più della gloria di Dio tra la fiducia in Giobbe. Dio salva la vita di Giobbe per la sua integrità e per la sua fiducia. Per questo Dio benedice Giobbe riccamente alla fine della storia. Le benedizioni sono stupendi perché capiamo quanto erano terribili le tribolazioni. Ma la storia di Giobbe punta verso il figlio migliore e più fedele che è ancora da venire.

Quando il Padre lo risuscita dalla sua morte, il Padre non solo benedice Gesù (l’unico figlio fedele) ma benedice NOI.

Il Padre non salva la vita di Gesù, ma la spende sulla croce. Gesù affronta le tenebre più terribili di quelli di Giobbe al momento che prende in sé il peccato dell'umanità e lo consuma nella morte. Gesù è il Giobbe più grande. Quando il Padre lo risuscita dalla sua morte, il Padre non solo benedice Gesù ma benedice NOI -- tutti i suoi figli che tornano su il suo figlio. 

Quindi, quando leggiamo il libro di Giobbe, lo leggiamo sempre con Gesù in mente.